La materia

La materia

L'unicità della cucina del Duomo parte da fondamenta solide: una profonda conoscenza e un'attenzione assoluta per le materie prime, selezionate grazie a un percorso di ricerca lunga e appassionata.

Dai grani antichi di Timilia, Perciasacchi, Russello e Maiorca, che caratterizzano e impreziosiscono gli impasti, al gusto dolce ed erbaceo della fava di Leonforte; dall'agnello da latte dei Nebrodi al gambero rosso di Mazzara, passando per i presidi Slow Food più celebri come il pistacchio di Bronte, il cappero di Salina, il piacentino ennese e la cipolla di Gerratana.

La grande maestria nel maneggiare la materia prima si esalta negli abbinamenti con ingredienti che ne esaltano il gusto, reinventandone la collocazione nell’immaginario comune: come le maionesi abbinate al tris di fritto siciliano, nelle sfumature al limone, all’acciuga e al pomodoro; o l’olio di gamberi che esalta il sapore del risotto, e si rinnova ogni giorno nell'abbinamento con un brodo diverso.

Ingredienti scelti in base alla territorialità e alla capacità di ciascuna materia prima di esprimere ed evocare sensazioni che si moltiplicano in un gioco di incastri, fondendosi in un'identità unica, antica e innovativa al tempo stesso.